H1 e attributi Header

 
Gli attributi di intestazione h1, h2, h3, ecc derivano dalle origini del linguaggio Html, quando ancora privo di grafica, assegnava ai diversi tag una certa connotazione.
 
La logica della loro nascita era per poter gestire in maniera semplice e inuitiva titoli e sottotitoli delle pagine.
 
La loro importanza, in ambito Seo, è stata in qualche modo reinterpretata in ottica di ottimizzazione, assegnando un valore di importanza via via decrescente ai tag h1, h2, h3, h4, h5 e h6, anche se in realtà, nella stragrande maggioranza dei siti, si utilizzano solitamente solo i tag h1 e h2.
 
Il tag h1 solitamente corrisponde al title della pagina o comunque al titolo on site della pagina.
E' forse l'attributo on page visibile più importante, visto che il title di fatto è visibile, oltre che nella parte superiore del browser, selle Serp di Google.
 
Solitamente, nella fase di ottimizzazione si devono tener presenti i due tag principali, h1 e h2, da utilizzare come titoli di pagina o sezione.
 
Il loro utilizzo facilita l'ottimizzazione e soprattutto la gestione grafica, visto che è possibile associare a queste due componenti, regole grafiche differenti.
 
A livello storico, il tag H1 era decisamente importante nella fase di ottimizzazione. Il suo utilizzo era un rafforzativo del title della pagina e solitamente veniva utilizzato un testo identico.
 
Oggi, vista anche la minor importanza di questo attributo, viene utilizzata per rafforzare sempre la parola chiave principale in un titolo e un contesto però più attendo alla comunicazione che alla Seo vera e propria.
 
Teoricamente parlando, ogni pagina dovrebbe avere un solo H1 e più H2 a seconda delle sezioni che compongono la nostra pagina. Un caso tipico è l'utilizzo in ambito editoriale per differenziare titolo dell'articolo dai sottotitoli.
 

Consigli pratici sul loro utilizzo

 
1) Usa il tag H1 per rafforzare il titolo della pagina, creando un titolo che contenga non solo la parola chiave, ma consenta anche di fare comunicazione al lettore, visto che è l'elemento più visibile della pagina stessa
 
2) Usa i tag H2 per creare sottotitoli, ideali per suddividere un articolo lungo in più tronconi, oppure anche nelle schede prodotto per sviluppare meglio alcune parola chiave affini a quella principale. Esempi tipici sono scheda tecnica, fotogallery, video, dati tecnici, applicazioni, ecc.
 
3) Evita di usare solo parole chiavi, ma prediligi una frase più articolata: rafforzerai le parola chiave e grazie alla frase, andrai a generare diverse varianti
 
4) Non eccedere con gli H2: cerca piuttosto di argomentare al meglio quanto stai scrivendo
 
5) Usa gli H2 come elementi di indice, aiutando i tuoi utenti a scorrere l'articolo o la pagina e arrivare direttamente nella parte di loro interesse
 
  1. Fabrizio Ventre

    Mi occupo di SEO e Lead Generation. Sono appassionato di tecnologia e innovazione e fondatore di alcune importanti testate hi-tech. Attualmente CoFounder e Seo Manager presso Omniaweb, Cofoudner Tag Padova, Hostplace.

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