L'eventualità di pagare qualcosa online è da sempre una questione molto sentita dagli utenti, abituati a vivere la rete con l'equazione Internet = Gratis , a partire dal fenomeno del File Sharing, per finire ovviamente a riviste e portali online.

Dall'altra parte, quella degli editori online, abituati oggi a far quadrare i bilanci con la sola pubblicità, l'eventualità di incassare extra ricavi da abbonamenti e simili, rappresenterebbe una ottima occasione per potersi concentrare sulla qualità del prodotto e non più sulla quantità come accade oggi.

Chi gestisce un sito, oggi, punta ad ottenere il massimo traffico possibile, spesso tralasciando la qualità effettiva del proprio prodotto editoriale e puntando tutto sull'acquisizione traffico, in modo magari anche ai limiti dello spam, come dimostrano diversi casi su Google News.

Faccio una constatazione a livello personale che mi ha fatto spesso riflettere sulla questione di pagare qualcosa per avere un prodotto migliore.

Alcuni miei siti, che gestisco da diverso tempo, raccolgono anche 700-900.000 utenti unici mensili che si trasformano, nel 5-6% dei casi, in click pubblicitari o transazioni pay per action capaci di generare un guadagno.

In questa ottica, come editore che vive di sola pubblicità, mi pongo principalmente due obiettivi da centrare ogni mese: ottenere il maggior traffico possibile e, successivamente, aumentare il CTR di utenti che finiscono in un modo o nell'altro nelle fitte maglie delle sponsorizzazioni presenti nel sito, a costo di rimetterci sulla qualità del mio prodotto.

Immaginate ora uno scenario decisamente diverso, dove gli editori e chi sviluppa i vari portali, fossero obbligati a puntare solo sulla qualità a discapito della quantità, cercando di fornire un prodotto utile e di ottima fattura, sacrificando magari anche migliaia o decine di migliaia di visitatori al mese e lasciano più spazio ai contenuti che ai messaggi pubblicitari.

Basterebbe che ogni utente che visita il mio sito, pagasse appena 5 centesimi al mese, ovvero meno di un Sms, per consentirmi dieliminare definitivamente ogni sorta di elemento pubblicitario, diretto ed indiretto, e consentendomi di ottenere dei budget più che adeguati a fornire un prodotto editoriale decisamente superiore.

Se il vostro sito preferito, il portale di riferimento o la vostra community vi chiedesse il sacrificio di 5 o anche 10 centesimi al mese, non sareste disposti a privarvi di tale somma per ottenere un prodotto decisamente migliore?

 

  1. Fabrizio Ventre

    Mi occupo di SEO e Lead Generation. Sono appassionato di tecnologia e innovazione e fondatore di alcune importanti testate hi-tech. Attualmente CoFounder e Seo Manager presso Omniaweb, Cofunder Tag Padova, Hostplace.

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