Bit Strani

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Se anche Myspace traduce con Google Translate

16/10/09 | 2 Commenti

La cosa appare un pò strana e forse fa capire che in fondo la questione della mancata localizzazione e del mancato uso di traduttori professionisti non è solo un problema comune alle pmi italiane.

Se addirittura Myspace traduce le proprie versioni internazionali avvalendosi di Google Translate o magari utilizzando addirittura il vecchio e caro Babelfish, allora siamo apposto.

Login su Myspace

 

Ovviamente il link "Abitazione"  doveva essere tradotto in Home :-)

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Obbligo di rettifica: qualcuno mi spiega?

15/07/09 | 0 Commenti

Pensato 60 anni fa per la stampa, "se imposto a tutti i blog, anche amatoriali, e con le pesanti sanzioni pecuniarie previste - 25 milioni di vecchie lire - l'obbligo di rettifica metterebbe di fatto un silenziatore alla libera espressione in Internet", ha detto Guido Scorza, avvocato ed esperto della Rete, che con Alessandro Gilioli ed Enzo Di Frenna ha promosso l'iniziativa [Fonte: La Repubblica]

Qualcuno potrebbe spiegarmi il motivo di tutto questo frastuono? Sinceramente non capisco dove sia la limitazione alla libertà di espressione.

Non vedo come il diritto di opione venga sminuito dall'obbligo di rettifica, obbligo sacrosanto visto che oggi la rete permette a tutti di scrivere e condividere opinioni e mi sembra giusto, qualora queste opinioni ledano il diritto altrui, di essere rettificate obbligatoriamente.

Sappiamo tutti che la rete non dimentica: fatti e nomi restano incisi nella rete per sempre. La legge deve proteggere tutti, troppo facile accusare e screditare via blog in forma anonima.

Io sarei favorevole alla scomparsa totale dell'anonimato in rete; Internet non è e non deve diventare un'area franca dove poter commettere qualunque forma di reato...

I diritti del mondo reale devono essere tutelati soprattutto in rete dove per sua natura è difficile se non impossibile riparare ai danni causati!

 

 

 

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Sopravvivere online in una parola: adattamento

19/06/09 | 1 Commenti

Internet muta rapidamente plasmando la materia di base in organismi sempre più complessi che richiedono e necessitano di professionalità sempre nuove e sopratutto sempre più specifiche.

Il solo pensiero di restare semplicemente a galla è un'ipotesi oggi irrealizzabile e destinata al fallimento di qualunque progetto: nuovi linguaggi, nuove tecnologie, nuove specie di abitanti che popolano il mondo del Web costringono aziende, professionisti o semplici appassionati a restare in continuo aggiornamento cercando di scorgere quanto prima possibile i mutamenti in vista e preparasi, rischio annegamento, a cavalcare le nuove onde.

In fondo Internet è questo: un continuo susseguirsi  e mescolarsi di nicchie una accanto all'altra che a volte si intersecano e altre volte si respingono, permettendo a chiunque di spostare sempre più in là i confini della rete, con un collante esterno costituito da spazi a largo spettro come facebook, twitter e myspace che in realtà fungono esclusivamente da catalizzatori/aggregatori.

C'è spazio per tutti e per tutto e a volte anche per l'impossibile: una pagina da 1 milione di pixel, uno shop che vende 1 solo prodotto diverso ogni giorno, un motore di ricerca scarno ed essenziale quando tutti gli altri propongono portali intagliati di box, banner e ancora box, un cimitero virtuale per seppelire amici virtuali, un mondo virtuale dove spendere soldi reali.

Internet richiede una sempre più ampia conoscenza e preparazione di base, passione, tanta passione e una mente ricettiva perchè Internet è cosi, eroso e scolpito da nuove idee e nuovi concetti, a volte assurdi, altre volte geniali ma sempre accolte con successo da nicchie più o meno estese.

Darwin diceva a proposito dell'evoluzione della specie Non è la più forte delle specie che sopravvive, né la più intelligente, ma quella più reattiva ai cambiamenti.

La datazione di questo detto è ormai impressa nei pilastri della scienza moderna, forse ancora di più delle leggi sul metodo scientifico (Galilei e Einstain) e sul famoso postulato di Lavoisier relativo alla materia.

Se pensiamo che questa legge è tanto valida nel mondo tradizionale, in lento ma costante mutamento, pensiamo a quale importanza e significato può assumere nel mondo online, dove i colossi, le mode e le piattaforme si creano e si distruggono in 24 ore.

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Uno Spam Engine nella Univ di Genova

25/01/08 | 2 Commenti

Questo http://thelab.fisica.unige.it/web/ dovrebbe essere un quarto livello del sito dell'Universitò di Genova, un sito ritenuto affidabile e particolarmente "trust" per la sua natura istituzionale.

Sarà forse proprio per questo che qualcuno ha pensato bene di sfruttare la cosa ospitando pagine di una specie di Spam Engine, come da query.
site:http://thelab.fisica.unige.it/web/media/pages/

Che al momento risulta probabilmente già in fase di abbandono, visto che mancano i link di ingresso a tutta la "piramide".

E non ditemi che serve per studio perchè è una scusa fin troppo abusata da chi progetta spam engine... a meno che qualcuno non abbia bucato il sito e approfittato della situazione . mah...

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Italia.it chiude...

21/01/08 | 3 Commenti

Dopo 45 milioni di euro spesi, chiude il più grande spreco di denaro pubblico su Internet.

Non ci sono stati annunci, nè comunicati stampa: ma il portale www.italia.it, presentato dal ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli alla Bit 2007, il sito che doveva essere la vetrina turistica del Paese nel mondo, dopo una serie di peripezie è stato definitivamente chiuso. Già ad ottobre il ministro aveva rivelato che il portale non era più attivo. Oggi, cliccando sull'indirizzo, infatti, appare una pagina che notifica la sparizione. La decisione finale sarebbe stata presa dal ministro per l'Innovazione Tecnologica Luigi Nicolais. [Il Sole 24 ore]

Mi auguro che abbiano almeno il buon senso di tenerlo registrato comunque quel dominio...Già immagino la fila  di persone pronta a registrare  Italia.it appena tornerà libero.

Che tristezza di Paese questo....

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Non facciamoci trovare, Giordano, Nova100 e Sole24ore.

02/07/07 | 3 Commenti

Un esempio concreto su cosa significa non farsi trovare in rete.... Dedicato a chi pensa che fare il Seo sia ricopiare un Title e una Description...

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Campagna nazionale contro la musica nei siti

14/06/07 | 2 Commenti

Io come credo migliaia e migliaia di altri italiani, americani ed europei naviga su Internet ascoltando la radio, il telegiornale o la musica, anche ad alto volume (con le cuffie ovviamente ).

Purtroppo sempre più siti hanno la pessima abitudine di utilizzare musiche di sottofondo, non permettendo nemmeno di bloccarla tramite un qualche pulsante "off".

Risultato?

Ogni qualvolta capito in un sito con musica di sottofondo, esco in meno di mezzo secondo.
E presumo come me molti molti altri.

Senza contare che tantissimi siti che applicano la musica sono poi costretti ad utilizzare i frame per non far bloccare e ripartire la musica quando si passa da una pagina all'altra, con il duplice risultato di rompere le scatole ai propri visitatori e romperle anche ai motori di ricerca.

Quindi, ricapitolando, se il tuo sito ha la musica di sottofondo ti sarai accorto che stai rompendo  le scatole ai tuoi utenti, non puoi sfruttare tutto il potenziale del tuo sito nei motori di ricerca e per fare tutto questo hai dovuto addirittura pagare di più.

Davvero geniale, non credi?

Se il tuo sito ha una musica di sottofondo, ti indico 5 ottimi motivi per toglierla subito:

1) eviterai che molti utenti clicchino sulla x del loro browser dopo mezzo secondo;
2) eviterai di dover utilizzare frame con relativa perdita di visite dai motori di ricerca;
3) eviterai di dover versare i diritti alla SIAE se la musica che utilizzi è protetta da diritti d'autore (o pagare una salatissima sanzione se non sei in regola);
4) permetterai ai poveri utenti privi di Adsl di non dover attendere il caricamento del file musicale;
5) se spegnessimo tutte le musiche di sottofondo inutili e fastidiose dai siti, potremmo chiudere una centrale a carbone (questa non so se sia vera, però è di moda).

Se il tuo amico fa uso di musiche di sottofondo, aiutalo ad uscire dal tunnel
Aderisci anche tu alla campagna nazionale contro le musiche di sottofondo.

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5 cent risparmiati con Xml

25/09/06 | 1 Commenti

Un piccolo aneddoto di vita quotidiana per spiegare perchè tutti dovrebbero conoscere e lavorare con Xml.

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Italia.it??????????

15/06/06 | 0 Commenti

Italia.it è un progetto da 45 milioni di euro... dopo mesi e mesi di attese, decine di comunicati stampa per annunciare il lancio, è ancora li, inutile ...

Qualcosa mi dice che non vedremo mai questo fantastico sito da 45 milioni di euro... un applauso a chi intanto è riuscito a intascarsi i soldi della commessa.... avrei voluto tanto farne parte ;)

[Aggiornamento del 23 Ottobre 2006]
Dopo aver visto Report del 22 Ottobre 2006 ho capito, con dispiacere, che Italia.it resterà semplicemente un dominio registrato.
Ancora una volta il Web made in Italy si fa riconoscere....

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