Sarà forse proprio per questo che qualcuno ha pensato bene di sfruttare la cosa ospitando pagine di una specie di Spam Engine, come da query. site:http://thelab.fisica.unige.it/web/media/pages/
Che al momento risulta probabilmente già in fase di abbandono, visto che mancano i link di ingresso a tutta la "piramide".
E non ditemi che serve per studio perchè è una scusa fin troppo abusata da chi progetta spam engine... a meno che qualcuno non abbia bucato il sito e approfittato della situazione . mah...
Dopo 45 milioni di euro spesi, chiude il più grande spreco di denaro pubblico su Internet.
Non ci sono stati annunci, nè comunicati stampa: ma il portale www.italia.it, presentato dal ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli alla Bit 2007, il sito che doveva essere la vetrina turistica del Paese nel mondo, dopo una serie di peripezie è stato definitivamente chiuso. Già ad ottobre il ministro aveva rivelato che il portale non era più attivo. Oggi, cliccando sull'indirizzo, infatti, appare una pagina che notifica la sparizione. La decisione finale sarebbe stata presa dal ministro per l'Innovazione Tecnologica Luigi Nicolais. [Il Sole 24 ore]
Mi auguro che abbiano almeno il buon senso di tenerlo registrato comunque quel dominio...Già immagino la fila di persone pronta a registrare Italia.it appena tornerà libero.
Snap, è una tecnologia interessante, che permette di aggiungere contenuto e informazioni ai tuoi link.
Snap, è un dominutivo di SnapShot, un termine usato soprattutto su Internet per definire una "foto" di un sito Web, al fine di riprodurne il layout grafico o il profilo grafico.
Con Snapshot è possibile, al semplice passaggio del mouse, ottenere un'anteprima grafica del link evidenziato, il tutto tramite una finestrella contenenete lo snapshot del sito linkato.
Piccola Avvertenza - Ora, a qualquno andrebbe spiegato che inserire un testo con 1 link ogni 2 parole e su ogni link attivare lo snapshot diventa alquanto irritante. Soprattutto per chi, come il sottoscritto, spesso clicca sui link apparentemente interessanti di un post...
Gli IntelliTXT
Ancora, per fortuna, poco diffusi nel Web italico, rappresentano una versione meno grafica degli snapshot ma hanno la sfortuna di andarsi a disporre in maniera da creare più fastidio possibile.
Gli intelliTXT, sia quelli di Vibrant che quelli di eDintorni, si attivano infatti automaticamente in base alle parole presenti in un determinato post.
Un pò come per Snapshot, al passaggio del mouse viene generata una finestrella grafica contenente dettagli e contenuti particolari, generalmente per lo più pubblicità.
Conclusione Finale: Usiamoli in modo ponderato
L'utilizzo di sistemi come intelliTxt o SnapShot, dovrebbe essere effettuato in maniera da non creare problemi di leggibilità o confusione ai nostri lettori.
Molti utenti hanno l'abitudine di seguire o evidenziare con il mouse ciò che stanno leggendo, soprattutto se avete avuto la pessima di idea di usare testo grigio chiaro su sfondo bianco, in modo da migliorare il contrasto tra il testo e lo sfondo.
Ovviamente, quando questi utenti incontrano un uso eccessivo e caotico dei due sistemi sopracitati, il risultato è che l'utente si spazzientisce e semplicemente va a cercarsi l'informazione da qualche altra parte, magari da un concorrente.
Ricordiamoci sempre che il nostro compito non è solo quello di condividere o produrre contenuti, ma soprattutto di renderli leggibili, interoperabili e distribuibili altrove o su altre piattaforme (licenze a parte ovviamente).
L'altra sera mi è capitato di vedere in televisione il film "American Pie 4: Band Camp"... verso la fine del film il fratello di Stefler visiona i filmati fatti durante la vacanza e indovinate un pò... si si.. usa proprio Picasa.
14/06/07| Campagna nazionale contro la musica nei siti
Post nella categoria Bit Strani
Io come credo migliaia e migliaia di altri italiani, americani ed europei naviga su Internet ascoltando la radio, il telegiornale o la musica, anche ad alto volume (con le cuffie ovviamente ).
Purtroppo sempre più siti hanno la pessima abitudine di utilizzare musiche di sottofondo, non permettendo nemmeno di bloccarla tramite un qualche pulsante "off".
Risultato?
Ogni qualvolta capito in un sito con musica di sottofondo, esco in meno di mezzo secondo. E presumo come me molti molti altri.
Senza contare che tantissimi siti che applicano la musica sono poi costretti ad utilizzare i frame per non far bloccare e ripartire la musica quando si passa da una pagina all'altra, con il duplice risultato di rompere le scatole ai propri visitatori e romperle anche ai motori di ricerca.
Quindi, ricapitolando, se il tuo sito ha la musica di sottofondo ti sarai accorto che stai rompendo le scatole ai tuoi utenti, non puoi sfruttare tutto il potenziale del tuo sito nei motori di ricerca e per fare tutto questo hai dovuto addirittura pagare di più.
Davvero geniale, non credi?
Se il tuo sito ha una musica di sottofondo, ti indico 5 ottimi motivi per toglierla subito:
1) eviterai che molti utenti clicchino sulla x del loro browser dopo mezzo secondo; 2) eviterai di dover utilizzare frame con relativa perdita di visite dai motori di ricerca; 3) eviterai di dover versare i diritti alla SIAE se la musica che utilizzi è protetta da diritti d'autore (o pagare una salatissima sanzione se non sei in regola); 4) permetterai ai poveri utenti privi di Adsl di non dover attendere il caricamento del file musicale; 5) se spegnessimo tutte le musiche di sottofondo inutili e fastidiose dai siti, potremmo chiudere una centrale a carbone (questa non so se sia vera, però è di moda).
Se il tuo amico fa uso di musiche di sottofondo, aiutalo ad uscire dal tunnel Aderisci anche tu alla campagna nazionale contro le musiche di sottofondo.
Italia.it è un progetto da 45 milioni di euro... dopo mesi e mesi di attese, decine di comunicati stampa per annunciare il lancio, è ancora li, inutile ...
Qualcosa mi dice che non vedremo mai questo fantastico sito da 45 milioni di euro... un applauso a chi intanto è riuscito a intascarsi i soldi della commessa.... avrei voluto tanto farne parte ;)
[Aggiornamento del 23 Ottobre 2006] Dopo aver visto Report del 22 Ottobre 2006 ho capito, con dispiacere, che Italia.it resterà semplicemente un dominio registrato. Ancora una volta il Web made in Italy si fa riconoscere....
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