Google Image cambia nel concetto, primo passo verso lo shopping

23/01/17 seo Seo 0 commenti 2372 letture
Google Image cambia nel concetto, primo passo verso lo shopping

Nulla di nuovo: la modifica era stata annunciata già lo scorso anno e disponibile sulle ricerche Mobile. Da oggi la modifica riguarda anche l'Italia e la ricerca Desktop.

Un Google Image totalmente rimaneggiato nel concetto e nella grafica con l'obiettivo di rilanciare lo strumento, farlo diventare più utile e aprire le porte ad una nuova opportunità di monetizzazione.

Google affianca ai classici filtri (per dimensione, per tipologia, per formato, ecc) le ricerche correlate e le ricerche suggerite guidando gli utenti nella ricerca per immagini in maniera molto diretta e pratica.

Una serie di parole chiave per filtrare al meglio l'intenzione di ricerca e giungere cosi al risultato sperato nel minor tempo possibile e con una maggiore facilità.

Pratica, intuitiva, funzionale, ben progettata: la nuova versione di Google Image è un cambio necessario per dare un senso pratico ad uno strumento poco utilizzato ma molto utile per certe tipologie di ricerca, soprattutto per tutto quanto concerne design, moda e fashion in generale.

Come funziona il nuovo Google Image?

Digitando per esempio abito da sera, Google image caricherà la solita carrellata di immagini con una serie di parole chiave colorate per identificare al meglio la nuova ricerca.

Google Image

Nel caso sopra mostrato, troveremo un primo set con parole chiave di colore: nero, bianco, blu, azzurro, ecc.

Il secondo blocco, di colore diverso, associa alcuni personaggi famosi di tendenza: selena gomez, kate middleton e cosi via.

Un terzo blocco più tecnico riguarda il tessuto.

Scorrendo poi nei filtri, troviamo marche, tipologie e varianti di ogni genere.

Cliccando per esempio su nero, avremo una ricerca filtrata, in questo caso per abito da sera > nero.

I filtri cambiano: corto, red carpet, pizzo, tulle e paillette.

I filtri inoltre si sommano: sarà possibile cliccare per esempio su un primo filtro e poi aggiungerne un secondo cosi come rimuovere uno dei filtri selezionati.

Google Image verso Google Shopping

La modifica di Google Image va ben oltre la logica sopra descritta.

Google sa molto bene quanto le immagini influiscano nei processi di acquisto di molte categorie prodotto.

Questa modifica porterà l'advertising (o meglio ancora le Google Shopping Ads) direttamentne dentro Google Image, territorio incontaminato e mai monetizzato.

Come creare valore dalla ricerca immagini?

Per prima cosa, Google raccoglie informazioni più precise su chi siamo e cosa vogliamo. Google potrà arricchire i propri dati su quello che potremmo desiderare per poi consentire al sistema di advertising di selezionare suggerimenti pubblicitari in linea con le nostre ricerche.

In secondo luogo, Google inserirà l'advertising direttamente nella ricerca immagini, ogni qualvolta l'utente utilizzerà il sistema per trovare un prodotto, come nel caso sopra descritto.

Un nuovo modo di fare Seo su Google Images

La modifica riguarda direttamente anche il lavoro SEO. Come possiamo immaginare, i volumi di ricerca andranno a frammentarsi in tante sotto ricerche. Potremo quindi avere maggiori chanche di apparire tra le prime immagini, quelle solitamente più cliccate, agendo direttamente nei parametri di ottimizzazione immagine.

Quali sono i parametri SEO delle immagini?

1) Il nome della foto. Abituamoci a dare nomi che possano includere una parola chiave. Per esempio, invece di usare immagine1.jpg, potremmo applicare una riscrittura, diretta o tramite rewrite, del tipo borsa-da-uomo-nera.jpg.

2) il campo ALT dell'immagine. Il campo ALT fu inserito nel codice html per inserire la versione testuale e descrittiva della foto per coloro che per scelta o per impossibilità. non possono vedere le foto.

3) Il testo in prossimità della foto o nel tag figcaption. 

4) Il testo nell'attributo title se l'immagine è linkata.

5) I parametri Exif delle foto, una sorta di metadati della immagine stessa

6)  Sitemap di immagini, per assicurarci una indicizzazione migliore

Lo schema Image

Per aiutare Google a indicizzare meglio le nostre immagini, possiamo applicare anche i dati strutturati relativi allo Schema Image.

La loro applicazione è piuttosto semplice e banale.

<div itemprop="image" itemscope itemtype="https://schema.org/ImageObject">
<img src="nome_immagine.jpg" alt="Descrizione della foto"/>
<meta itemprop="url" content="link esatto della foto con http">
<meta itemprop="width" content="640">
<meta itemprop="height" content="320">
</div>

  1. Fabrizio Ventre

    Mi occupo di SEO e Lead Generation. Sono appassionato di tecnologia e innovazione e fondatore di alcune importanti testate hi-tech. Attualmente CoFounder e Seo Manager presso Omniaweb, Cofoudner Tag Padova, Hostplace.

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