Corso Seo, Lezione 4: Progetto e Analisi Keyword

05/11/12 seo Corso Seo 1 commenti 2475 letture
Corso Seo, Lezione 4: Progetto e Analisi Keyword

DEFINIZIONE DEL NOSTRO OBIETTIVO

Iniziamo con i primi passi per costruire il nostro progetto Seo: chiarire il nostro obiettivo.

Per poter scegliere le parole chiave giuste, dobbiamo prima domandarci, qual'è il nostro reale obiettivo e in quale modalità dobbiamo conseguirlo. 

Dobbiamo vendere online? Prenotare camere? Acquisire traffico da sfruttare a fini pubblicitari? Generare contatti o lead? Acquisire 1 prenotazione al giorno o 100 ?

In base al nostro obiettivo principale, andremo a comporre le nostre parole chiave che ci consentiranno di identificare e quindi attrarre traffico Web in linea con le nostre necessità.

Per comprendere questo primo passo, che diventa estremamente importante per la buona riuscita del nostro progetto, dobbiamo avere assolutamente chiaro qual'è il nostro obiettivo e in quale modalità dobbiamo raccoglierlo, ovvero disporre di un vero e proprio business plan.

Ipotiziamo infatti di essere un hotel a Rimini: il nostro obiettivo sarà generare prenotazione di camere. Da qui, dovremo disporre di un set di parole chiave, che gli utenti utilizzano per ricercare e quindi effettuare effettivamante queste operazioni.

Se poi il nostro progetto è raccogliere 20 prenotazioni al giorno, ovviamente dovremo ottimizzare il tutto per ottenere il traffico adeguato a questo obiettivo. 

In base alla tipologia di contatto e alla quantità, andremo quindi a scegliere le parole chiave che possano soddisfare questo obiettivo. Raccogliere 1 prenotazione al giorno può consentirci di focalizzarci su elementi di nicchia, mentre se dobbiamo raccogliere 100 prenotazioni al giorno, allora dovremo via via allargare il nostro orizzonte di lavoro.

Per poter progettare una strategia, dobbiamo sapere cosa stiamo cercando e in quale quantità.

ANALISI KEYWORD

Come detto in precedenza, il punto di partenza del lavoro del Seo, è quello di ottimizzare e promuovere un sito web seguendo le parole chiave utili a raccogliere traffico in target.

L'analisi delle parole chiave diventa fondamentale per impostare il lavoro di promozione e raccogliere quindi traffico utile per il nostro sito web. Se sono un hotel di roma, mi interesserà poco o niente essere visibile ad utenti che cercano invece un hotel a milano.

Anche la quantità fa la differenza: prenotare 1 camera o 10 camere al giorno, richiede una quantità di traffico diversa.

Come si imposta un corretto elenco di parole chiave?

COMPOSIZIONE PANIERE

Quello che consiglio a tutti i Seo nel redigere la propria strategia di visibilità, è quella di suddividere la propria lista di parole chiave in 3 diversi blocchi ovvero posizionamento a breve, medio e lungo termine. 

Applicando questa strategia, saremo in grado di sviluppare un progetto di visibilità che possa dare risultati immediati, anche se scarsi, con crescita nel medio e lungo periodo.
 
 
1 Parole chiave a breve termine => Difficoltà semplice => traffico scarso => alto profilo di conversione

Sono parole chiave estremamente specifiche rispetto al prodotto o al servizio che dobbiamo promuovere. Sono spesso parole chiave che identificano una particolare nicchia del business che stiamo trattando.
Vista la scarsa competizione su questi termini, il posizionamento è solitamente rapido, semplice e immediato.
Sono parole che generano un traffico ridotto ma consentono di solito altissimi livelli di conversione
 
Definizione standard: parole chiave di nicchia
 
2 Parole chiave a medio termine => Difficoltà media => traffico medio =>profilo di conversione tra basso e medio
 
Questo è il blocco solitamente più affollato e combattuto, in quanto si annidano le parole chiave che potremmo definire standard per la maggior parte dei concorrenti.
La difficoltà media solitamente è relativa mentre il traffico è discreto e ancora abbastanza performante.
 
Definizione standard: parole chiave standard
 
3 Parole chiave a lungo termine => Difficoltà difficile o difficilissima => alto o altissimo traffico => basso profilo di conversione
 
Questo blocco è terreno di caccia per portali e grandi sistemi che devono reperire quote di traffico elevato. Si combatte tutti contro tutti, senza tregua e le strategie variano in maniera molto rapida.
Il traffico è solitamente elevato, con scarsa performance di risultato ma indispensabile per fare grandi numeri.
 
Definizione standard: Macro Keywords
 
L’analisi di un qualsiasi settore o cliente, a seconda del nostro progetto, parte sempre dalle cosi detto macrokeywords, ovvero parole chiave generiche dalle quali possiamo iniziare il nostro lavoro di analisi, non solo della concorrenza ma anche delle risorse disponibili online.
 
Alcuni settori, per esempio, sono relativamente semplici ma offrono scarse occasioni e risorse da sfruttare; viceversa, alcuni settori sono particolarmente complessi e ostici da trattare ma dispongono di una generosa disponibilità di risosorse in rete.
 
Le macro keywords sono spesso parole secche, ovvero parole chiave composte da 1 o 2 termini al massimo e rappresentano il nostro punto di partenza.
 

SVILUPPO DELLE MATRICI

Lo sviluppo delle parole chiave è un processo che mira a poter lavorare su un certo numero di parole chiave in grado di coprire al meglio i potenziali bacini di utenti.

Sappiamo bene che a seconda dei settori, gli utenti utilizzano un numero smisurato di parole chiave per accedere alle nostre pagine: è praticamente impossibile, anche in settori di nicchia e molto lineare, poter disporre di una pagina ottimizzata ad hoc per ogni singola parola chiave.
In alcuni settori, la long tail fornisce fino al 90% del traffico e si costituire da centinaia di migliaia di parole chiave, alcune delle quali anche difficilmente ipotizzabili e difficilmente individuabili.

La scelta delle parole chiave, dipende infatti da molti fattori personali

Il grado di istruzione della persona;
La posizione che la persona occupa all’interno di un determinato settore (un appassionato di bricolage utilizzerà termini meno tecnici di un muratore professionista, cosi come una persona poco pratica di Pc, utilizzerà termini decisamente meno tecnici di un programmatore epr giungere alla stessa meta.
La profondità di ricerca
La necessità di ricerca
Il periodo dell’anno, del giorno o della settimana

SCEGLIERE LE PAROLE CHIAVE

Ora che abbiamo chiarito i nostri obiettivi, iniziamo a impostare l'analisi delle nostre parole chiave partendo dalle macro keywords.
Solitamente, sono prodotti, servizi o categorie di prodotti che il nostro cliente vende o produce.
 
Se il nostro cliente è nel settore arredamento, le macro keywords potrebbero essere: tavolo, sedia, letto, divano.
 
Partendo da queste parole, andiamo ora a comporre quelle del gruppo Medio, sviluppando al meglio ogni singola macro keword analizzando al meglio i prodotti del nostro cliente.
 
Esempio
 
Tavolo:
produzione tavoli
tavolo soggiorno
tavolo di lavoro
tavolo estensibile
 tavolo da giardino.  => il cliente non produce tavoli da giardino, quindi va eliimnata
ecc
 
Sedute;
vendita sedia ufficio
produzione sedie ufficio
vendita sedie contract
sedute ufficio
sedia in pelle
sedia in legno
produzione sedie
vendita sedie ingrosso
ecc
 
Finito questo schema, andremo a comporre l'ultimo gruppo, ovvero le parole a breve termine
 
Sedute:
sedute per sale d'attesa
sedute in pelle direzionali
sedute in pelle di design
sedute ufficio ergonomiche
ecc
 
Per ora accontentatevi di questa spiegazione concettuale, vedremo come si procede nel dettaglio più avanti.
 

GOOGLE KEYWORD SUGGEST TOOL

Uno dei migliori strumenti per la selezione delle parole chiave è il Google Keyword Suggest Tool, uno strumento reso disponibile da Google e dedicato alla composizione delle campagne Adwords.

E' uno strumento online, gratuito, che ci consente di ottenere suggerimenti per le nostre parole chiave.

Vediamo una breve e rapida panoramica su come utilizzarlo (se vuoi vedere un caso pratico, passa alla Lezione 5)

La maschera iniziale è piuttosto intuitiva:

1 Parole o frase: indichiamo le nostre parole chiave di partenza, per esempio le macro keywords

2 Sito Web: indichiamo il nostro sito se vogliamo disporre di una analisi automatica, tuttavia sconsiglio di utilizzare questa strada

3 Categoria: utile per limitate i suggerimenti ad una specifica categoria di appartenenza

4 Filtri: in questo caso ho impostato Italia e Italiano in quanto voglio utilizzare esclusivamente parole chiave per il mercato italiano.

Una volta completato questi campi, avvio la ricerca e ottengo la lista di suggerimenti da parte di Google con indicazione di difficoltà e numero di ricerche indicativo.

Sulla questione parole chiave vedremo meglio le differenze nella prossima lezione, come selezionarle passo passo e l'utilizzo dei filtri avanzati.

ANALISI DELLA DIFFICOLTA'

Uno degli errori principali nell’impostare correttamente una analisi della concorrenza è limitarsi al semplice calcolo numeri dei risultati.
 
L’operazione è particolarmente semplice: basta infatti cercare all’interno del nostro motore di ricerca di riferimento una determinata parola e avremo subito un’idea della quantità delle pagine concorrenti.
 
Niente di più sbagliato.
 
Prendiamo per assurdo la parola chiave A
Cercando online, troveremo miliardi di pagine cone risultato della ricerca.
Tuttavia, applicando l’analisi corretta della concorrenza, vedremo che nessun sito delle prime 30 posizioni ha in qualche modo una propria pagina ottimizzata per la parola A.
 
Questo deve indurci a riflettere su un fatto estremamente importante: non è il numero di concorrenti a definire difficile o meno una parola chiave; ma la qualità media dei concorrenti.
 

GEOLOCALIZZAZIONE

Geolocalizzare una parola chiave come potete ben immaginare, significa dare una connotazione geografica ad una parola chiave.
La geolocalizzazione mira alla ricerca di un determinato servizio in una determinata zona o area, che a seconda dei casi può avere una connotazione continentale, internazionale, nazionale o addirittura stradale.
 
Queste parole chiave, fatta eccezione per alcuni settori, sono solitamente parole a bassa difficoltà.
 
Il caso più evidente su Internet è quello turistico: hotel rimini è la geolocalizzazione della parola chiave hotel, e mira a ricercare nel macrogruppo degli hotel, solo quelli situati a Rimini.
Appartamenti Corso Sempione, è una ricerca geololicazzata che mira a cercare uno specifico prodotto in una determinata area di Milano.
 
Esempi classici della geolocalizzazione sono il settore turistico, il settore immobiliare e la stragrande maggioranza dei servizi alla persona, che sono generalmente ricercati e richeisti nell’area di residenza o di abitazione.
 
Perché è importante geololicazzare una parola chiave?
Per un semplice fatto di rapporto costo / risultato
 
Piccola premessa tecnica: se un sito web è ben posizionato per la parola chiave generica, diventa quasi sempre automaticamente posizionata per la parola chiave localizzata con un minimo sforzo.
 
Esempio classico: Vendita appartamenti e Vendita appartamenti Roma. Se guadagno una buona posizione con vendita appartamenti, con un minimo sforzo posso integrare anche la parola chiave geolocalizzata.
 
Il punto della questione è invece quello di investire nel nostro alvoro in modo da ottenere il massimo dei risultati
 
A parità di lavoro, se il nostro progetto ha una connotazione a Roma, sarà poco interessante ottenere traffico di carattere nazionale, quando poi in realtà sarà un traffico passeggero e quindi totalmente inutile al nostro business.
 
Maggiore è il traffico non convertibile per il nostro cliente, e maggiore sarà l'inefficienza del nostro lavoro.
Tradotto in termini economici, un costo per contatto molto più elevato.
 
 
 

 

  1. Fabrizio Ventre

    Mi occupo di SEO e Lead Generation. Somo appassionato di tecnologia e innovazione e fondatore di alcune importanti testate hi-tech. Attualmente Seo Manager presso Omniaweb.

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Commenti

  1. Avatar

    Analisi della difficolta'.. e quindi cosa suggerisci?analizzare la serp dei primi tre competitors e vedere la qualità dei loro contenuti rispetto la kwd cercata su google?

    Rispondi
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