Per Blogger coraggiosi: Liberatevi dal Pay per Click

22/08/16 webmarketing Advertising 3 commenti 2738 letture
Per Blogger coraggiosi: Liberatevi dal Pay per Click

A dire  la verità non pensavo l'avrei mai scritto, tuttavia oggi mi rendo conto di come il sistema del Click Advertising, considerato un toccasana mentre muovevo i primi passi da web imprenditore, sia in realtà il miglior modo di non raccogliere i risultati del proprio lavoro.

Il modello pubblicitario basato sul sistema a  click, come da tempo avevo percepito e come oggi ne ho le prove concrete, porta l'editore (o il semplice blogger) a lavorare  più sulla quantità che sulla qualità eliminando nel tempo tutte le potenziali unicità intrinseche nel nostro format editoriale.

Vi sarà sicuramente capitato di pensare "scrivo su questo perchè i click pagano meglio", oppure "questa sezione la chiudo perchè cliccano in pochi" o peggio ancora "mettendo questo orrendo banner invasivo la gente sarà obbligata a  cliccare".

Altre situazioni, piuttosto comuni, sono quelle di siti web da 2-5000 utenti al giorno che a fatica si pagano le stesse  spese  di gestione hosting e  dominio.

La differenza, per chi come me lavora online da quasi un decennio, è che mentre la qualità crea nel tempo un solido e intaccabile valore aggiunto, la quantità ti lascia in balia delle onde, dei momenti, delle occasioni perse e quelle fortunosamente colte al volo.

Come possiamo facilmente immaginare, non è ipotizzabile realizzare un modello di business basato sulla casualità degli eventi in quanto non potremmo mai riuscire a programmare al meglio il nostro lavoro e soprattutto sarebbe per noi quasi impossibile avere salde nelle nostre mani il timone del nostro sito.

Il segreto di scrivere online e ottenere nello stesso tempo un buon bilancio è quello di creare valore.

Come sappiamo, la creazione di valore è il principio di base di qualunque attività economica, che sia coltivare il grano, farne farina o sfornare il pane la mattina.

Tutte queste attività creano valore aggiunto partendo da una materia prima o da un semilavorato per creare qualcosa che abbia un valore superiore alla somma delle sue componenti (teoria del profitto)

Fatta questa premessa di natura teorica, passiamo ora al dunque.

Quando dal vostro sito vendete "click", vendete materia prima. 
Quando dal vostro sito vendete "lead", vendete un semilavorato.
Quando dal vostro sito vendete "sale", vendete un prodotto finito.

Secondo questa constatazione oggettiva, passiamo ora ad un  caso concreto.

Uno dei miei siti in campo turistico girava ad una media di 2000 visitatori al giorno.
Per chi lavora  nel settore, 2000 visite giornaliere  rappresentano un numero di visite interessante che per tanti motivi dovrebbe portare interessanti ritorni.
La situazione reale era invece molto diversa: nonostante le  quasi 6000 pagine  viste giornaliere e  un CTR medio intorno al'1,5%, i risultati in tasca erano sempre miseri, altalenanti e di poco conto, con cifre che non superavano mediamente i 15 euro al giorno (e anche ipotizzando un raddoppio del CTR, i numeri sarebbero rimasti simili)

Chi lavorerebbe ad un progetto "full time" per 15 euro al giorno?

Cosi mi sono detto: perchè non provare a creare valore, lavorare su microprogetti concreti e abbandonare definitivamente il sistema a  click?

Detto fatto!

1) Ho rimosso tutte le pubblicità "a click" e ho iniziato a studiare il mio sito, i miei utenti e il settore dividendolo in tante microaree da sviluppare  successivamente.

2) Per ogni microarea, ho fatto un elenco di tutto quello che poteva essere  interessante per i miei utenti e al tempo stesso interessante per eventuali sponsor, creando di fatto contenuti aggiuntivi per il mio sito e per i miei utenti.

3) Ho iniziato a lavorare creando associazioni contenuto => sponsor che potessero finalizzare il tutto in termini economici.

4) Mi sono guardato attorno e passo dopo passo ho raccolto e convinto decine di diversi sponsor, spesso piccoli e di nicchia.

Risultato?

Traffico identico, 70% in meno di spazio "pubblicitario" e 120 euro al giorno di media di entrata, il tutto senza rompere  la  scatole ai miei utenti e offrendo loro contenuti extra interessanti e con l'evidenza che giorno dopo giorno,mese dopo  mese potrò incrementare i miei risultati senza dover smuovere mezzo  web.

Dopo questo test, penso che nella stragrande maggioranza dei miei siti e blog saranno convertiti presto da modalità Click a modalità Valore Aggiunto. 
 

  1. Fabrizio Ventre

    Mi occupo di SEO e Lead Generation. Somo appassionato di tecnologia e innovazione e fondatore di alcune importanti testate hi-tech. Attualmente Seo Manager presso Omniaweb.

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Commenti

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    Ciao, molto interessante il tuo articolo, ci dici qual è il sito in questione di cui parli cosi da poterlo apprezzare e studiare?

    grazie mille

    Rispondi
  2. Avatar

    Ciao
    ottimo articolo, fonte di ispirazione.

    però concedimi che il passaggio verso la sponsorizzazione lo fai un pò troppo semplice.

    1. ammettiamo che sei stato bravo a creare i contenuti, ma gli sponsor cercano comunque le performance. e spesso e volentieri pagano solo a risultati (in realtà nel 90% dei casi vanno su pps o ppl anche se li contatti direttamente)

    2. 2.000 unici/giorno sparsi per le pagine quanto traffico portano a ciascuno sponsor? quante conversioni? pochine mi sa. quindi vado ad immaginare che il tuo sito è fortemente local, perchè solo in questo caso uno sponsor può avere risultati concreti.

    no?

    Rispondi
  3. Avatar

    Ciao laboo
    premetto che lavoro per lo più a performance con gli sponsor.

    perchè le persone arrivano sul mio blog? sicuramente cercano qualcosa.

    con un sito di "piccole" dimensioni posso fare un analisi quasi pagina per pagina. esattamente come si fa quando si fa seo normale per un cliente, con landing page, a/b test, ecc.

    ogni pagina la realizzo secondo quello che scopro e testo di volta in volta fino ad arrivare a buone performance.

    la difficoltà per lavorare a performance consiste nel segmentare questi utenti e indirizzarli nel posto giusto, altrimenti un sistema pps o ppl diventa poco competitivo rispetto ad un generalista ppc.

    2000 visite al giorno sono poco o niente in ppc, si fa la fame (facevo 5/6 euro di media)

    ma ipotizza che 2000 persone al giorno facciano 10 lead, sono già abbastanza (sul turismo 20/30 euro minimo).

    se invece di 10 lead, facessi 10 sales, sarebbe già ottimo (sales media genera 8/10 euro di commissione).

    il concetto è questo di base. devo capire come generare lead o sales, al posto dei click.

    questo si può fare in tanti modi per esempio:
    - modifiche in landingpage
    - analisi traffico e creazione/sviluppo di pagine nelle direttrici che funzionano in termini di risultato.

    ho replicato con un secondo sito più piccolo, studiato ad hoc, appena 40 pagine "statiche", aggiornamento zero. identico dal 2011 ad oggi.
    fa solo 28 visite di media giornaliera ma genero una media di 1,3 prenotazioni al giorno con booking e affilizaioni simili.
    ogni pagina lavora su una tipologia di keyword, e le persone quando entrano trovano esattamente quel tipo di sponsor che stanno cercando.
    in un mese, come media annuale, genera circa 450 euro. in ppc , avrei forse un ctr del 10% ma non mi pagherei forse nemmeno dominio e hosting.

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