Tutto su Google SandBox

21/04/06 seo Seo 2 commenti 3110 letture
Tutto su Google SandBox

Google SandBox è un particolare fenomeno riscontrato per ora unicamente su Google anche se la sua esistenza non è mai stata ufficializzata e tutt'ora resta semplice teoria, spesso "smentita" anche da importanti player del settore.

Personalmente, e per esperienza, sono convinto che la teoria di Google Sandbox sia reale e faccia parte di un sistema di controllo e monitoraggio di un qualche algoritmo di Google.

Ma cos'è precisamente Google SandBox ?

E' una particolare situazione nella quale i normali algoritmi  e le normali dinamiche di Google vengono in parte inibite o estremizzate temporaneamente per un periodo di pochi giorni fino addirittura a 12 mesi.

In sostanza, un sito o una singola pagina Web vengono lasciate in una sorta di limbo, quasi appunto una sorta di "dogana" dove Google prende ulteriore tempo per effettuare qualche tipo di controllo.
L'effetto di questo fenomeno generalmente porta il sito o la pagina Web ad occupare le ultime posizioni anche con lo stesso marchio o parole particolarissime.

Quando e perchè colpisce Google Sandbox?

Questa spiacevole situazione spesso colpisce siti di nuova costituzione e fin qui sarebbe anche normale, visto che Google non dispone di dati per poterlo correttamente collocare nelle serp.

Uno dei grossi problemi, però, è che Google SandBox può colpire anche siti esistenti già da molto tempo.
In quasi 5 anni di lavoro Seo e analizzando personalmente vari casi e diverse tipologie di clienti, ho potuto constatare che:

1) Google Sandbox colpisce solo determinati settori e/o determinate keyword di un sito. Generalmente, un settore ad altissima competizione o economicamente strategico ha molte più possibilità di subire gli effetti di Google Sandbox. Per cui, mi viene da pensare che Google Sandbox sia una sorta di "vigile urbano" per poter meglio gestire le continue new entry in settori particolari.

2) Google Sandbox si ripresenta ogni qualvolta un sito subisca numerose e profonde trasformazioni come per esempio una nuova struttura interna, un cambio di settore, ecc ecc, quasi per precauzione in modo da avere il tempo di valutare il nuovo sito non come evoluzione del precedente ma come sito a se stante

3) Google SandBox interviene laddove un sito abbia una crescita di backlinks "ingiustificata", probabilmente innescata da un qualche altro algoritmo che effettua il monitoraggio dei backlinks ricevuti.

Come evitare Google Sandbox?

1) Utilizzare domini già indicizzati o registrati da molto tempo oppure domini appena scaduti anche se in alcuni casi il semplice cambio dei dati riportati sul Whois potrebbe indicidere negativamente.

2) In caso di grosse modifiche, meglio dividere il tutto in 3-4 step e lasciare15-20 gg di distanza tra un aggiornamento e l'altro in modo da lasciare il tempo allo spider di reindicizzare interamente il sito

3) In caso di modifiche alle strutture, meglio inserire la nuova struttura lasciando comunque online la precedente. Non serve richiederne la cancellazione: isolando la precedente struttura sarà lo stesso spider a sostituire correttamente le pagine.

4) Utilizzare strategie di link building progettate in modo corretto e non troppo affrettato. Per quanti link potete trovare in un solo giorno, ogni singolo sito ha un certo livello di "assorbimento" dei link stessi. La fretta,  dunque, è quanto di più sconsigliato.

5) Un sito linkato da siti considerati "importanti e autorevoli" difficilmente subisce gli effetti SandBox.

6) Un sito realizzato tenendo in considerazione determinate caratteristiche difficilmente entra in SandBox.


L'importanza di Google Sandbox

Tralasciando il fenomeno dal punto di vista tecnico, Google Sandbox rappresenta un elemento molto importante nella valutazione e indicizzazione dei siti da parte di Google anche sulla tematica di lotta allo spam. Una sorta di barriera che permette di evitare continui e rischiosi stravolgimenti continui degli indici soprattutto nei settori economicamente importanti, soprattutto nella lingua Inglese.

A fare da controparte a questo effetto, quasi per bilanciarne l'equazione, c'è un altro particolare fenomeno che personalmente ho chiamato "Effetto Pagerank Bianco" che spero di poter trattare in un prossimo post :)

  1. Fabrizio Ventre

    Mi occupo di SEO e Lead Generation. Somo appassionato di tecnologia e innovazione e fondatore di alcune importanti testate hi-tech. Attualmente Seo Manager presso Omniaweb.

In primo piano

Articoli collegati

Newsletter Seotopic.com

Ti è piaciuto questo articolo? Non perderne nessuno, iscriviti alla newsletter per riceverli una email ogni volta che verrà pubblicato un nuovo incredibile post.

Commenti

  1. Avatar

    Un sito strutturato seguendo lo standard xhtml 1.0 della w3c entra mai nella sandbox?

    Rispondi
  2. Avatar

    La sandbox non riguarda la struttura o composizione interna, è un fenomeno totalmente esterno e indipendente.
    per ora non ho mai rilevato alcuna interferenza o vantaggio di alcun tipo tra siti validati rispetto a siti non validati.

    Rispondi
  3. Inserisci il tuo commento


    Autore:

    Email (per ricevere aggiornamenti sui commenti):

    Tuo sito (opzionale):

    Codice antispam: 1493244000
    Ricopia Codice:

    Testo (minimo 20 caratteri):

Seotopic

Probabilmente il miglior blog Seo degli ultimi 150 anni.
I seo si stanno estinguendo. Aiutaci a salvarli !!!!

  • Vicenza, Padova, Milano
  • Mobile:
  • Email: info@seotopic.com

Dove opero

Mi trovi a: Vicenza, Padova, Verona, Treviso.

Contatti

  • Vicenza, Padova, Milano
  • Mobile:
  • Email: info@seotopic.com